Monti Prenestini e Santuario della Mentorella

Nuova rubrica sui sentieri e luoghi del centro Italia. Oggi vi segnaliamo il santuario della Mentorella situato a Guadagnolo, nel cuore dei monti prenestini attraverso il sentiero Wojtyla.



Partendo da Pisoniano, si seguono le indicazioni del sentiero 502, oltrepassando dapprima il Colle Bastiano e, successivamente, la zona di Ara di Palazzo, a circa 600 metri d’altezza. I 4 chilometri rimanenti che ci portano fino al Monte Guadagnolo e, ancor prima, al Santuario della Mentorella sono di difficoltà media, con alcuni tratti piuttosto stretti o lievemente ripidi. La vegetazione di alberi é molto fitta e in estate coprono dal sole e dal caldo. Questo santuario, situato a oltre 1000 metri d’altezza e dal quale si gode un meraviglioso panorama, fu visitato da San Giovanni Paolo II per ben otto volte durante il suo lunghissimo pontificato. Secondo la leggenda, il santuario è sorto per volontà di Costantino nel IV secolo nel luogo dove si convertì il già tribuno romano Sant'Eustachio, vissuto tra il I e il II secolo. Nel VI secolo viene donata ai Benedettini e diviene, fino al XV secolo, proprietà dell'Abbazia di Subiaco. Nel 1664 papa Alessandro VII ha proclamato uno straordinario anniversario per Mentorella e stabilì la festa annuale patronale per il giorno 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo. Nel 1857 Papa Pio IX dona il santuario alla ancor presente Congregazione della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il 29 ottobre 1978, Papa Giovanni Paolo II si recò, per la prima volta, alla Mentorella, in occasione del suo primo viaggio pastorale da pontefice; successivamente lo visitò, in incognito, numerose altre volte ancor oggi nella memoria delle persone del luogo. Nel 2000 in occasione del Grande Giubileo il santuario viene completamente ristrutturato e rinnovato. Il 29 ottobre 2005 anche papa Benedetto XVI rende omaggio alla Madonna delle Grazie della Mentorella. Il 22 agosto 2007 papa Benedetto XVI invia alla Madonna della Mentorella una rosa d'argento, da deporre ai suoi piedi per esprimere voto di gratitudine per i 150 anni di presenza al santuario della Congregazione della Resurrezione.



I MONTI PRENESTINI.

I Monti Prenestini costituiscono una catena montuosa di origine calcarea appartenente al subappennino laziale, in provincia di Roma, a sud-est della capitale. Prendono il nome dalla via Prenestina che da Roma raggiunge Palestrina.
La catena montuosa è compresa tra i Monti Tiburtini (a nord), da cui sono separati dal fosso d'Empiglione, i monti Ruffi (a nord-est), da cui sono separati dal torrente Fiumicino, dalla cosiddetta "soglia di Palestrina" e dalla valle del Sacco (a sud), dall'agro Tiburtino e dai Colli Albani (a ovest) separati dalla Via Casilina e l'autostrada A1 (tronco Roma-Napoli).
Constano di diverse cime sotto ed oltre i 1000 metri di quota e culminano nel monte Guadagnolo (1218 m s.l.m.), in cima al quale si trova il villaggio di Guadagnolo (l'unica frazione di Capranica Prenestina) e che ospita nel versante meridionale il Santuario della Mentorella, e nel vicino monte Cerella (1202 m s.l.m.).

Se capitate da queste parti, questi sentieri sono un ottima palestra per i vostri Trail.

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