L’avventura dei nostri amici Alessandro e Piergiorgio in terra Toscana; sensazioni, emozioni, dolori e gioie viste con gli occhi di due amatori, due amici uniti dalla stessa passione.
Si parte dalla piazza della caratteristica cittadina Toscana. Alessandro e Piergiorgio sono pronti a questa nuova impresa. L’ambiente è disteso e cordiale; tra gli atleti regna il sorriso. Molte facce sono familiari e si scambiano quattro chiacchiere prima della partenza. Ale e Piergiorgio si incoraggiano a vicenda…finalmente il via! La tensione scende del tutto al momento del via! I due iniziano la gara con il loro passo… la strada è tanta e la prudenza è sempre la tattica migliore.
Alessandro già ha partecipato a diversi Trail abbastanza lunghi,mentre Piergiorgio è un neofita nel trail, venendo dalla corsa su strada dove ha corso diverse ultra maratone. Quest’anno ha ricevuto la grande notizia della sua selezione alla Lavaredo Ultra Trail!!
Si inizia!
La gara si mette subito nel peggiore dei modi per Ale. Dopo soli 3 km la prima crisi:un dolore fortissimo e inspiegabile alla gamba.
Piergiorgio decide di procedere la gara di suo passo, le sensazioni sono buone e la bellezza del paesaggio rende estremamente piacevole il percorso.
Ale capisce la causa del suo problema: il laccio della scarpa troppo stretto chegli aveva fatto perdere addirittura sensibilità al piede. Finalmente riparte e riparte alla grande! Nella sua rincorsa forsennata incontra, con immenso piacere e stupore, un ragazzo ipovedente con la sua accompagnatrice che si destreggiavano con una grande abilità tra i sentieri del percorso.
Questo incontro dà una forza ed emozione incredibile al nostro amico. Lo sport, qualunque esso sia, è l’espressione di vita più alta di tutte;non vi è ostacolo che possa fermare la passione!
Al km 15 i nostri si ricongiungono. Piergiorgio è sorpreso di rivedere Alessandro che ha fatto una rincorsa davvero eccezionale.
Proseguono la gara insieme con disinvoltura fino al km 26. Qui Alessandro inizia ad accusare lo sforzo profuso dopo la crisi iniziale. Sono costretti a dividersi nuovamente e proseguire il percorso da soli.
Piergiorgio, con più benzina nel serbatoio, prosegue in modo regolare, gestisce al meglio le sue energie, ma anche lui dal km 35 inizia ad accusare il colpo. La gara si fa davvero dura, anche perché il terreno si fa meno scorrevole. Finalmente ecco Cortona. Entra nella cittadina Toscana che è piena di persone e turisti della domenica. È finita e la stanchezza lascia spazio alla gioia. Per Piergiorgio è stato un importante banco di prova in vista dei prossimi impegni e soprattutto per la LUT di Cortina… da Cortona a Cortina è un attimo!!
Torniamo ad Alessandro.
È un vero calvario. Acqua finita e km che non passano mai. Si cerca di sdrammatizzare, ma come si suol dire, si ride per non piangere…ma non si molla un metro. Al km 42 inizia quello che Piergiorgio ha ribattezzato “sentiero John Rambo”, un single track durissimo molto simile ad un campo minato. Alessandro ruzzola più vote a terra, ma si rialza sempre.
Iniziano gli ultimi chilometri di gara, si intravede Cortona e il morale torna alto nonostante la fatica abbia veramente raggiunto il massimo…
Ale accelera il passo, manca pochissimo, ecco il traguardo. Ad attenderlo c’è Piergiorgio arrivato poco prima di lui. I due amici si abbracciano forte. L’impresa è compiuta, non importa il tempo, non era il loro obiettivo. Sono arrivati al traguardo e questo conta come una vittoria!
I due lasciano la Toscana stanchi ma felici.
I giorni seguenti sono “allietati”dagli immancabili dolori post gara.
Chi ha scritto questo articolo ha raccolto le emozione degli amici che hanno gareggiato.
Solo chi è appassionato di questa disciplina veramente dura può capire. Per noi tornare a casa sporchi, bagnati, infreddoliti o bruciati dal sole non è una punizione, anzi è una gratifica. Siamo orgogliosi di mostrare la nostra sofferenza nelle gare e negli allenamenti. I risultati non sono il nostro obiettivo, noi siamo degli amatori, non siamo degli esaltati che puntano solo a vincere, insomma siamo simpatici e speriamo sempre di riuscire a trasmettervi la nostra passione!
La vostra ammirazione è fondamentale per noi.
Grazie a tutti
Un abbraccio immenso va ad Alessandro Pozzolo e Piergiorgio Marchi protagonisti del racconto.
Complimenti ragazzi.
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| Alessandro e Piergiorgio |
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| Alessandro Pozzolo |
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Piergiorgio Marchi
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